Lubecca, città di Thomas Mann. Tra gotico baltico e marzapane

Che il nord della Germania racchiuda molte perle è risaputo, ma a circa quarantacinque minuti di treno dalla bellissima Amburgo si trova un gioiello di ineguagliabile bellezza. Abbracciata dal fiume Trave, a pochissimi kilometri dalle sponde del Mar Baltico sorge Lubecca.

Percorrendo a piedi il tratto che va dalla stazione centrale (Lübeck Hauptbahnhof) al centro storico cittadino, ci si rende subito conto di essere in un luogo incantato. Il benvenuto te lo dà Holstentor, la porta più importante della città. Realizzata con mattoncini di colore rosso che rimandando allo stile Gotico Baltico, è formata da due torri circolari collegate da un edificio centrale dove vi è il passaggio per la Lubecca medioevale. È  un’opera che lascia senza fiato al punto che è facile capire perché sia uno dei monumenti più celebri di tutta la Germania e perché vena impresso sulle monete. Pochi metri più avanti, dal ponticello sul fiume, un altro colpo d’occhio sono certamente gli ex magazzini di sale.

 

L’architettura di questa città è sinonimo di bellezza che ti inonda da ogni lato e ti fa entrare in altre dimensioni e chissà, in vite passate. La suggestione di questo luogo disorienta a tal punto che fa perdere il contatto con la realtà. Ogni viuzza va attraversata e respirata, alcune abitazioni sembrano  quella di Hansel e Gretel, ma mentre quella raccontata dai fratelli Grimm è in marzapane, qui sono in mattoncini. Ad ogni modo, la sensazione è quella. Una fiaba reale di abitanti che parcheggiano la loro bicicletta davanti alla loro “casetta” che solo un bambino saprebbe riprodurre nel più tipico disegno stereotipato. Il marzapane però esiste davvero! Non in forma di casa, certo, ma come dolce simbolo di questa città proclamata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Sembra che Lubecca sia diventata la città del marzapane già dal 1800 grazie alla famiglia Niederegger che da generazioni lo produce. La pasticceria Niedereggersi trova in Breite Strasse 89, prorpio di fronte al Rathaus, il bellissimo Palazzo Comunale  risalente ai secoli XII-XIV che si trova in piazza del mercato. Uno spettacolo.

Non andate via da Lubecca senza aver visitato prima il duomo, la Marienkirche e la Petrikirche. Dal campanile di quest’ultima si può godere di un bellissimo panorama della città che diede i natali a Thomas Mann e poi certamente merita una visita la Buddenbrookhaus che custodisce il museo dedicato al letterato. Prende il nome da I Buddenbrook, il romanzo che gli permise di vincere il premio Nobel nel 1929.

 “Per ereditare bisogna essere in grado di capire. Ereditare:questa in fondo è la cultura”. La frase di Mann racchiude il senso di questa città, il senso di tanta conservazione. Il passato che vive dignitoso in ogni angolo e che valorizza il nuovo. Un’eredità che gli abitanti di quella che un tempo era la capitale della Lega Anseatica hanno saputo cogliere e rispettare.